N° 01Immagini + PDFCreativi & studenti
Indice33 spread
Non una griglia di icone grigie: lastre, contact sheet, export da copertina, modifica sul banco luce, inchiostro visibile sulla prova. Scegli lo spread e lascia il file. Niente account per il primo sviluppo.
Trasforma il PDF in JPG nitidi, pronti per moodboard, portfolio e slide. Preview grande, un file alla volta.
PNG per loghi, infografiche e tavole con fondo chiaro. Ideale quando il JPG schiaccia i dettagli.
WebP per siti, portfolio e LMS. Stessa scena, meno peso. Per chi pubblica, non per chi stampa offset.
Una o più foto diventano un PDF da inviare al prof, alla redazione, alla stampante.
PNG di interfacce, poster e diagrammi impaginati in un documento da condividere.
Recupera le lastre incorporate: per riusarle in un nuovo impaginato, non per copiare riviste.
WebP da sito o da chat, impaginate in un foglio che il prof apre senza plugin.
JPG, PNG, WebP insieme: un PDF da portfolio, da esame, da inviare in copisteria.
Schiaccia JPG, PNG e WebP per mail, drive e form di concorso che rifiutano i 20 MB.
Manca il lato in pixel. Non è in vetrina e il job non parte.
HEIC dal rullino verso JPG che il prof, Windows e la copisteria aprono senza storie.
Quando un logo è rimasto JPG per sbaglio. Il PNG non inventa nitidezza, ma smette di ricomprimere.
I PNG di foto pesano come lastre di piombo. Qui diventano JPG da form e da chat.
Le lastre scaricate dal web, rese JPG per stampanti d’ateneo, Word e bandi vecchi.
UI, sticker, icone salvate in WebP: PNG per tavoli di design, presentazioni e PDF di consegna.
Stessa scena, meno kilo. Per portfolio, LMS e newsletter. Non per l’offset.
PNG di interfaccia che devono entrare in una pagina. WebP tiene i contrasti meglio del JPG.
Riduci i PDF pieni di foto. Per bandi, print-on-demand e cartelle condivise.
Copertina + tavole + bibliografia: un solo PDF da consegnare.
Spezza il volume in pagine o in range. Per mandare solo la tavola che serve.
90°, 180°, 270°. Per gli scan fatti col telefono sul banco della biblioteca.
Un contact sheet, non un modulo. Ruota ogni lastra, trascina l’ordine, togli le pagine che non servono. Flusso ospite — niente account.
Disegna, carica un PNG, o scrivi un nome. Posa l’inchiostro sulla lastra, ridimensiona, ripeti. Onesti: è inchiostro visibile, non eIDAS né SPID.
Una dicitura diagonale sul foglio: bozza, nome, anno. Per portfolio in anteprima.
Un range di pagine, un PDF nuovo. Diverso da «estrai immagini»: qui esce ancora un fascicolo.
Togli copertina bianca, verso stampato due volte, appendice sbagliata. Il volume resta un PDF.
Il ritaglio non ha ancora i millimetri: lastre decorative, non un export live.
Paginazione visiva per tesine e cataloghi. Non riscrive l’indice: stampa il numero sul foglio.
Chiudi il PDF prima di mandarlo in giro. Ricorda la chiave: noi non la teniamo.
Togli la password da un file tuo. Niente bypass, niente PDF altrui.
Testo sulle lastre. Trovi le parole, non recuperi un impaginato da rivista. Limitato sul piano libero.
Motore da ufficio, non da rivista. Testi e tabelle spesso sì; copertine e gabbie creative no. Lo diciamo in copertina.
DOCX verso PDF via laboratorio da ufficio. I font del tuo computer possono diventare altri font in laboratorio.