Un tavolo solo: butti dentro il mix, esce un PDF. Per moodboard, verbali fotografici, cataloghi lampo.
L’ordine conta. Riordina i file prima di lanciare lo sviluppo se la sequenza è parte del racconto.
L’HEIC dell’iPhone continua a far saltare i moduli di ateneo: prima JPG, poi l’imposta. Non è una gabbia da rivista — niente abbondanza, niente pagine affiancate. Foto e una scadenza.
Flusso ospite: lasci il foglio, guardi la lastra, scarichi. Per cronologia e grammatura Studio apri un account — dopo, non prima.