Il rullino non è la consegna
La serie vive sul telefono, su una scheda, in una cartella `finale-finale-3`. Chi deve guardarla — un docente alle 23:40, uno stage in galleria, il banco della copisteria — vuole un PDF solo, in ordine, che si apre senza plugin.
Immagini in PDF è il tavolo da contact sheet: JPG, PNG e WebP insieme. L’ordine di caduta è l’ordine del volume. Se la sequenza è la storia, ordini i file prima che tocchino il banco. Pdfmira non inventa un racconto dai nomi file.
Scatti iPhone, lastre miste
L’HEIC del rullino continua a far saltare metà dei moduli di ateneo. Prima la serie in JPG, poi l’imposta. Live Photo e mappe di profondità non viaggiano: resta il fermo.
Un PNG di un diagramma nello stesso PDF dei ritratti ci sta. I fondi trasparenti in genere si appiattiscono sul bianco del foglio. Se ti serve la scacchiera, tieni il PNG accanto al PDF: l’imposta non conserva l’alfa per magia.
Hai già tre PDF corti — copertina, lastre, colophon? Unisci PDF li impila come fascicoli. Non rasterizzarli in immagini solo per incollarli: l’unione tiene i vettori se erano vettori.
Quello che il destinatario apre davvero
Un PDF fotografico può restare troppo pesante per la posta. Comprimi PDF dopo che la preview ti convince, non prima: da una macchia da 200 KB non giudichi un contact sheet. Grammatura schermo per gli schermi. Grammatura stampa per il piano di sotto.
Non è un’imposta da rivista: niente folio automatici, niente abbondanza, niente pagine affiancate da rilegatore. Per una gabbia da lookbook resti nel software che l’ha costruita, poi consegni quel PDF nativo. Pdfmira è il banco per chi ha delle foto e una scadenza.